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«You're ruining our fantasy with the intrusion of a little reality»

Vi invito a guardare l’intervista fatta a Marlon Brando al The Dick Cavett Show, nel lontano 1973.

L’intervista è divisa in sei video ed è in lingua inglese. Se avete difficoltà a capire, potete attivare i sottotitoli che aiutano a cogliere meglio le parole. Prima però vorrei soffermarmi brevemente sull’operato di questo magnifico attore.

Il leggendario Marlon Brando decide di rifiutare il premio Oscar nel 1973 (Miglior attore protagonista ne Il padrino) in segno di protesta contro i maltrattamenti inflitti agli Indiani d’America d’oggi.

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Quella sera, la più importante per le star del cinema, accade qualcosa di insolito e stravagante; quando Liv Ullmann e Roger Moore pronunciano il nome di Brando per l’assegnazione del premio Oscar, al suo posto si alza una ragazza, un’attivista dei diritti degli indiani, Sacheen Littlefeather, vestita da vera Apache, che spiega con fermezza le obiezioni dell’attore contro l’immagine che la TV e il cinema hanno dato degli Indiani d’America nel corso degli anni. Fin da subito un coro di disapprovazione si leva dalla platea, e alcuni con ironia sostengono che quelli sono gli amici di John Wayne.

Sacheen inizia il discorso presentandosi, “sono una Apache e sono la presidente del National Native American Affirmative Image Committee (comitato degli affari degli Indiani d’America). Stasera rappresento Brando e mi ha detto di dirvi, in un discorso molto lungo che non posso condividere con voi attualmente, per motivi di tempo, ma che sarò lieta di condividere con la stampa più tardi, che non può accettare questo generoso premio a causa del trattamento oggi riservato agli indiani d’America nell’industria del cinema […]” (Vi invito a guardare il video completo qui)

Il discorso firmato da Brando è molto più lungo, come sottolinea la stessa Sacheen – consiste in un paio di pagine dove l’attore spiega nel dettaglio il suo rifiuto e delinea il suo pensiero politico-sociale: “per duecento anni abbiamo detto agli Indiani, che si battevano per la loro terra, le loro famiglie e il loro diritto di essere liberi: ‘deponete le armi, amici, e vivremo insieme’; quando loro hanno deposto le armi, li abbiamo uccisi. Abbiamo mentito, li abbiamo privati delle loro terre. Li abbiamo costretti a firmare accordi fraudolenti, che abbiamo chiamato ‘trattati’, e che non abbiamo mai mantenuto. Li abbiamo trasformati in mendicanti in un continente che ha dato loro la vita.” (Per leggere il testo completo in lingua originale, clicca qui)

Già. Quello che gli americani hanno fatto realmente è scritto alla perfezione nella lettera di Brando. Gli accordi non sono niente, sono serviti soltanto a dare un aspetto legale alla legge dell’uomo bianco. A un certo punto dello scritto, Brando arriva ad accusare gli Studios del fatto che nei film western gli indiani vengono rappresentati scorrettamente, ovvero come delle bestie senza orgoglio e umanità; il vinto  – che è l’indiano – è condannato a essere un mostro, mentre il vincitore – che è l’americano, ovvero l’uomo bianco – porta gli abiti dell’eroe e del principe azzurro. La derisione viene minimizzata e al tempo stesso continuamente alimentata, e così gli Indiani d’America, privi di qualsiasi arma di difesa, sono costretti a vivere in una menzogna diuturna: “quando i bambini indiani guardano la televisione, e guardano i film, e quando vedono la loro razza raffigurata come è nei film, le loro menti si feriscono in modi che non possiamo immaginare”.

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Il messaggio forse più importante che Marlon Brando ci trasmette è che i premi (Oscar) saranno inappropriati fintantoché la condizione degli Indiani d’America non sarà cambiata. E subito dopo aggiunge: “se non siamo l’angelo custode di nostro fratello, almeno lasciateci non essere il suo carnefice.”

A conti fatti Marlon Brando risulta essere stato un uomo straordinario e sensibile, uno dei primi attori-attivisti a marciare per i diritti degli Indiani d’America e degli afroamericani. Ma ora basta, vi lascio all’intervista.

FONTI.
http://youtube.com/
http://nytimes.com/packages/html/movies/bestpictures/godfather-ar3.html
http://history.com/this-day-in-history/marlon-brando-declines-best-actor-oscar

Sara

Leggo. E guardo un sacco di film. Il resto del tempo lo passo a fischiare.

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